Voci Attive piange la prematura scomparsa del Prof. Angelo Baccarella,uomo colto e sensibile,amico esemplare.In questi frangenti le parole non sono sufficienti a esprimere l'affetto ,il dolore le supera di gran lunga .Angelo e' stato tra i promotori e fondatori dell'Associazione ,ne ha scritto e tradotto di prima mano i principi ,lo statuto,le profonde aspirazioni,la stessa denominazione .Lo abbiamo conosciuto nella sua gentile e cordiale capacita' di intrattenere rapporti di grande umanita'.Lo abbiamo conosciuto come persona preparata ,generosa, competente,come pochi ancora sanno essere nella vita quotidiana e nel lavoro.Ci mancherai, "dear prof.Angelo".
Per ricordarlo ci uniamo e facciamo pienamente nostra la bella e significativa testimonianza dei colleghi di lavoro,attivita' per la quale ha profuso immense energie e intelligente creativita' e sensibilita' didattica e umana.
"Angelo Baccarella, lettore di lingua inglese, ci ha lasciati stanotte; ha combattuto la malattia con tenacia e per lungo tempo, insieme... con la famiglia, piena di coraggio, compostezza e infinito amore.
Angelo, nato a Bedford nel 1961 e in Italia dal 1977, è stato da oltre venti anni prima con la facoltà di economia, poi col centro linguistico di ateneo ed ha sempre partecipato attivamente e con passione alle attività dei corsi di laurea del nostro dipartimento, insostituibile attore dei corsi di lingua inglese, per i quali ha sempre svolto una funzione di supporto alla didattica apprezzatissima dagli studenti e dai colleghi. Angelo non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla didattica, pure nei periodi in cui il ruolo dei lettori è stato più incerto, e si è sempre impegnato con generosità anche oltre i propri obblighi, ed ha partecipato ad iniziative didatticamente innovative.
Angelo era gentile, retto, generoso e competente, qualità oggi rare, e non si è mai risparmiato nel dare il proprio supporto ai colleghi: ricordo con affetto l'aiuto e il sostegno che mi dette un po' di anni fa per preparare delle lezioni in inglese, con pazienza, generosità e incoraggiamento.
La sua cortesia, la sua preparazione e la sua arguzia ci mancheranno. I funerali saranno lunedi alle 10.30 nella chiesa di San Gregorio Magno papa, piazza porta carini 4.
Tutto il Dipartimento partecipa al dolore della famiglia."
Voci Attive
si unisce all'intera famiglia ,al triste cordoglio ,nell'amicizia .
Un caro e forte abbraccio alla cara moglie Rosa,con la quale Angelo ha condiviso pienamente l'impegno sociale associativo e civile ,e ai cari figli ,che come lui sapranno farsi onore nella difficile vita e nella societa' di oggi.
Un grande abbraccio.
Voci Attive
"Sii Tu per primo il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ." Gandhi
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
domenica 1 luglio 2018
giovedì 28 giugno 2018
Da "L'inchiesta Sicilia" :
http://www.inchiestasicilia.com/2018/06/28/il-parlamento-repubblicano-pare-annichilito-di-fronte-ai-tweet-del-ministro-dellinterno/
di Mario Guglielmino*
La svolta governativa italiana, non sappiamo ancora se sostenuta da un parlamento repubblicano che, lungi dal riprendere l’esercizio delle proprie prerogative, sembra finora del tutto annichilito di fronte alla spavalderia di un ministro dell’interno che non lesina prodezze da vero unpolitically-correct, si esprime soprattutto, e forse soltanto, in una politica che vorrebbe tradursi immediatamente in una sorta di pugno di ferro, non contro il malaffare interno, non contro le tante storture e ingiustizie sociali nazionali D.O.C. e a chilometro zero, bensì contro un nugolo di disperati naviganti e fuggitivi, verso i quali è fin troppo facile e persino disumano far la voce grossa.
Se questo è il rango della nuova vision politica del rinnovato tessuto parlamentare, c’è poco da ben sperare, anche sulla tenuta del neoformato governo. Mentre i più blasonati DeeJay hanno imbracciato le principali strofette e canzonette che rendono soporifera l’incipiente estate balneare, per la quale gli italici uomini rinuncerebbero persino alla loro madre e al voto democratico pur di esercitare il sacro diritto al tuffo dallo scoglio preferito, l’Italia è impegnata in una azione di gravissimo cecchinaggio nel Mare Nostrum. Di fronte a questo scempio di diritti umani, questa politica è destinata a interrompersi non appena sarà conclusa l’offerta delle crociere e dei pacchetti vacanza.
Un triste risveglio toccherà soprattutto alla componente pentastellata, che sarà intesa come supporto alle scelte xenofobe leghiste. Infatti mentre quei tali leghisti, in fondo, per parte loro, han sempre recitato il copione attuale, non ci si sarebbe aspettati un totale appiattimento di vedute da parte del popolo dei 5 stelle, sulla cui compagine pesa la mancanza di una organica interpretazione del mondo che esuli dal concetto, importante, ma troppo esclusivo, di onestà.
I 5Stelle farebbero bene a integrare con urgenza le loro tesi anche con il concetto, non secondario, di umana solidarietà.
Il grido di allarme è lanciato, e se qualcosa non si muoverà, nel senso politico del termine, se non vi sarà un sano risveglio della dialettica interna, l’Italia rischia di toccare tragicamente un bassofondo di inciviltà etica e giuridica.
Non si può giocare sulla pelle dei migranti, per qualsiasi motivo essi siano migranti, una questione che dovrebbe essere affrontata, anche con durezza, ma sul piano diplomatico, sui tavoli delle istituzioni europee e internazionali. Evitando di rendere doppiamente vittime coloro che già sono vittime di una tratta criminosa, che fa leva su un sogno di maggior benessere o, molto più banalmente, di far salva la vita fuggendo da guerre e violenze subite nei paesi natìi.
Un triste risveglio, dicevamo, soprattutto perché sugli altri temi importanti della campagna elettorale, reddito di cittadinanza, quota 100 per l’età pensionabile con ridefinizione dei criteri indiscriminati previsti dalla legge Fornero, tassazione più equa per imprese e famiglie, sembra che ancora non sia stato fatto alcun passo effettivo, e che la triste realtà dei conti da saldare e del porcellino dei risparmi semivuoto ne condizioni pesantemente la realizzazione, nel senso di un già gravissimo ritardo rispetto alle previsioni di ogni precedente cronoprogramma annunciato.
In questi casi è fin troppo ovvio pensare che il giudizio degli italiani potrebbe essere davvero severo e rendere l’effetto boomerang sulle aspettative e promesse mancate.
Un primo test è certamente quello delle amministrative comunali appena concluse, nelle quali il M5S ha perso in modo eclatante gran parte del consenso che invece era stato tributato alle nazionali. E’ vero che i due dati non sono per nulla omologabili, ma fa comunque un certo effetto, per i recenti vincitori, vedersi così malamente ricacciati indietro nelle preferenze degli italiani.
In Sicilia, dopo l’ingresso in consiglio comunale a Catania, senza però sfondare, sul M5Stelle manca la riconferma a Ragusa, una delle prime città capoluogo dove da tempo il movimento è impegnato.
Una prova non indifferente, che segna un punto a sfavore, sul quale i pentastellati dovranno seriamente riflettere.
*Voci attive
Le amministrative comunali appena concluse, vedono il M5S perdere in modo eclatante gran parte del consenso che invece era stato tributato alle nazionali
di Mario Guglielmino*
La svolta governativa italiana, non sappiamo ancora se sostenuta da un parlamento repubblicano che, lungi dal riprendere l’esercizio delle proprie prerogative, sembra finora del tutto annichilito di fronte alla spavalderia di un ministro dell’interno che non lesina prodezze da vero unpolitically-correct, si esprime soprattutto, e forse soltanto, in una politica che vorrebbe tradursi immediatamente in una sorta di pugno di ferro, non contro il malaffare interno, non contro le tante storture e ingiustizie sociali nazionali D.O.C. e a chilometro zero, bensì contro un nugolo di disperati naviganti e fuggitivi, verso i quali è fin troppo facile e persino disumano far la voce grossa.
Se questo è il rango della nuova vision politica del rinnovato tessuto parlamentare, c’è poco da ben sperare, anche sulla tenuta del neoformato governo. Mentre i più blasonati DeeJay hanno imbracciato le principali strofette e canzonette che rendono soporifera l’incipiente estate balneare, per la quale gli italici uomini rinuncerebbero persino alla loro madre e al voto democratico pur di esercitare il sacro diritto al tuffo dallo scoglio preferito, l’Italia è impegnata in una azione di gravissimo cecchinaggio nel Mare Nostrum. Di fronte a questo scempio di diritti umani, questa politica è destinata a interrompersi non appena sarà conclusa l’offerta delle crociere e dei pacchetti vacanza.
Un triste risveglio toccherà soprattutto alla componente pentastellata, che sarà intesa come supporto alle scelte xenofobe leghiste. Infatti mentre quei tali leghisti, in fondo, per parte loro, han sempre recitato il copione attuale, non ci si sarebbe aspettati un totale appiattimento di vedute da parte del popolo dei 5 stelle, sulla cui compagine pesa la mancanza di una organica interpretazione del mondo che esuli dal concetto, importante, ma troppo esclusivo, di onestà.
I 5Stelle farebbero bene a integrare con urgenza le loro tesi anche con il concetto, non secondario, di umana solidarietà.
Il grido di allarme è lanciato, e se qualcosa non si muoverà, nel senso politico del termine, se non vi sarà un sano risveglio della dialettica interna, l’Italia rischia di toccare tragicamente un bassofondo di inciviltà etica e giuridica.
Non si può giocare sulla pelle dei migranti, per qualsiasi motivo essi siano migranti, una questione che dovrebbe essere affrontata, anche con durezza, ma sul piano diplomatico, sui tavoli delle istituzioni europee e internazionali. Evitando di rendere doppiamente vittime coloro che già sono vittime di una tratta criminosa, che fa leva su un sogno di maggior benessere o, molto più banalmente, di far salva la vita fuggendo da guerre e violenze subite nei paesi natìi.
Un triste risveglio, dicevamo, soprattutto perché sugli altri temi importanti della campagna elettorale, reddito di cittadinanza, quota 100 per l’età pensionabile con ridefinizione dei criteri indiscriminati previsti dalla legge Fornero, tassazione più equa per imprese e famiglie, sembra che ancora non sia stato fatto alcun passo effettivo, e che la triste realtà dei conti da saldare e del porcellino dei risparmi semivuoto ne condizioni pesantemente la realizzazione, nel senso di un già gravissimo ritardo rispetto alle previsioni di ogni precedente cronoprogramma annunciato.
In questi casi è fin troppo ovvio pensare che il giudizio degli italiani potrebbe essere davvero severo e rendere l’effetto boomerang sulle aspettative e promesse mancate.
Un primo test è certamente quello delle amministrative comunali appena concluse, nelle quali il M5S ha perso in modo eclatante gran parte del consenso che invece era stato tributato alle nazionali. E’ vero che i due dati non sono per nulla omologabili, ma fa comunque un certo effetto, per i recenti vincitori, vedersi così malamente ricacciati indietro nelle preferenze degli italiani.
In Sicilia, dopo l’ingresso in consiglio comunale a Catania, senza però sfondare, sul M5Stelle manca la riconferma a Ragusa, una delle prime città capoluogo dove da tempo il movimento è impegnato.
Una prova non indifferente, che segna un punto a sfavore, sul quale i pentastellati dovranno seriamente riflettere.
*Voci attive
venerdì 25 maggio 2018
Da L'inchiesta Sicilia.Politiche sociali e abitative in Sicilia e a Palermo
http://www.inchiestasicilia.com/2018/05/21/politiche-sociali-e-disagio-abitativo-in-sicilia-e-a-palermo/
L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato una sanatoria per tutti gli occupanti immobili facenti parte di complessi di edilizia pubblica popolare. Questo provvedimento potrebbe, in parte, ridurre il disagio abitativo in Sicilia. Vediamo come
di Mario Guglielmino*
Con un recente provvedimento legislativo, contenuto nel documento economico finanziario, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato una sanatoria per tutti gli occupanti immobili facenti parte di complessi di edilizia pubblica popolare. Alcune migliaia di nuclei familiari in tutta la Sicilia potranno quindi regolarizzare la loro posizione di occupanti, aderendo a un piano di pagamenti rateali a ristoro del precedente periodo di occupazione e con la possibilità di riscatto dell’immobile. Gli immobili interessati sono quelli appartenenti allo Iacp (Istituto autonomo case popolari) o appartenenti ai comuni. Uno dei principali effetti della norma, a parte la sanatoria per l’occupazione sinora considerata abusiva, sarà quello di consentire, alle famiglie che ne avranno titolo, di poter fissare ivi la residenza, con la possibilità di stipula dei contratti per utenze e ogni altro beneficio che deriverà dalla possibilità di ufficializzare una residenza. E’ noto infatti che molte situazioni lasciate nel limbo dell’irregolarità rendono difficile il godimento di alcune prestazioni ed essenziali diritti, compromettendo il benessere sociale e incrementando la marginalità e l’illegalità. Altre graduatorie per l’emergenza abitativa potranno essere quindi sfoltite, favorendo una migliore gestione delle liste.
Non tutto il provvedimento però presenta aspetti così ‘rose e fiori’. Giusto citare, come nota di colore, che vi è una disputa sulla paternità politica. Il sindaco Orlando, con il comune di Palermo, con ANCI Sicilia, è stato tra i promotori che hanno sollecitato il provvedimento, che infatti troverà beneficiari soprattutto nelle aree metropolitane siciliane. D’altra parte il PD, con Antonello Cracolici, rivendica un ruolo importante nella proposizione del testo, anche se oggettivamente tutta l’aula ha votato favorevolmente. Poi occorrerà, comunque, attendere la valutazione dell’intera finanziaria da parte del governo nazionale, sperando che una eventuale rivisitazione al ribasso non inceppi il procedimento.
A parte le dispute e le difficoltà di ordine procedurale ed economico – finanziario, vi sono poi delle perplessità sollevate in merito alla questione etica che sta alla base del provvedimento. Tale provvedimento, infatti, sembra così premiare chi ha voluto in precedenza approfittare in maniera irregolare e illegale delle abitazioni, senza attendere né rispettare le previste procedure di assegnazione. Al cospetto di queste famiglie occupanti immobili a uso abitativo vi è, infatti, un’altra cospicua parte che, invece, ha scelto di occupare, per esempio, immobili pubblici, ma non a originaria destinazione abitativa, come scuole, edifici pubblici abbandonati come asili, centri sociali o di assistenza pubblica sociale. In molti casi, tali famiglie hanno anche apportato a tali immobili modifiche e migliorie, con pratiche di auto recupero, rendendone vivibili gli ambienti. Certamente in tali casi manca il più delle volte il certificato di agibilità o di abitabilità, e i gravi problemi per la fruizione di alcuni servizi, utenze e diritti fondamentali, anche qui, favoriscono fenomeni di marginalità e illegalità.
Questa grossa fetta di famiglie in condizione di disagio, a Palermo diverse centinaia, rimane quindi, allo stato attuale, esclusa dall’opportunità di cui alla legge regionale, dovendo contare sulle altre ordinarie pratiche di assegnazione di un alloggio spesso farraginose e difficili da praticare, se non impossibili per alcune evidenti insufficienze, paradossi e contraddizioni interne ai regolamenti dei comuni.
Altre iniziative, messe in campo dal governo nazionale e regionale, per intervenire sul pressante problema dell’inclusione sociale e del disagio abitativo, prevedono l’attivazione di alcuni percorsi burocratico-amministrativi e appositi bandi. Ma la lentezza nelle procedure delle amministrazioni rischia di compromettere l’utilizzo dei fondi a ciò destinati. Per esempio, a Palermo, una parte delle quote destinate dal PON metro ad opere di inclusione sociale e infrastrutture per uso abitativo per soggetti e famiglie con disagio sociale abitativo, è stata già dirottata verso altri lidi e finalità, per l’intempestività dei bandi. Sinora solo una piccola parte delle procedure è stata avviata con tre bandi pubblicati proprio in questo mese di maggio.
Altre iniziative, messe in campo dal governo nazionale e regionale, per intervenire sul pressante problema dell’inclusione sociale e del disagio abitativo, prevedono l’attivazione di alcuni percorsi burocratico-amministrativi e appositi bandi. Ma la lentezza nelle procedure delle amministrazioni rischia di compromettere l’utilizzo dei fondi a ciò destinati. Per esempio, a Palermo, una parte delle quote destinate dal PON metro ad opere di inclusione sociale e infrastrutture per uso abitativo per soggetti e famiglie con disagio sociale abitativo, è stata già dirottata verso altri lidi e finalità, per l’intempestività dei bandi. Sinora solo una piccola parte delle procedure è stata avviata con tre bandi pubblicati proprio in questo mese di maggio.
E’ una sfida contro il tempo, che richiederà massima attenzione e trasparenza, per la doverosa e inderogabile attenzione verso le situazioni di grande fragilità umana e sociale.
*Voci Attive
lunedì 30 aprile 2018
Quale progetto per Palermo?
laboratorio cittadino
QUALE 'PROGETTO' PER PALERMO?
decisionismo, incompetenza, tornaconto/
partecipazione, qualità, bene comune
a cura del coordinamento cittadino QUALE PALERMO?
sabato 12 maggio ore 9.00 - 13.30, 14.30 - 17.30
presso Magneti Cowork via Emerigo Amari 148 Palermo
PROGRAMMA
ore 9.00 CONFERENZA STAMPA nei pressi del cantiere della Stazione Politeama
ore 9.30 FOTOGRAFIA COLLETTIVA nei pressi nel cantiere della Stazione Politeama
I SESSIONE
L'ATTUALE DISASTRO ARCHITETTONICO URBANISTICO E AMBIENTALE DELLA CITTA'
10.00
introduzione Fabio Alfano
10.15
architetto Fabio Alfano
(Comitato Bene Collettivo, Anghelos abitare arte architettura)
IL PROGETTO DELLA STAZIONE POLITEAMA: QUALE CULTURA?
10.30
ingegnere Giovanni Margiotta
(già Presidente Ordine Ingegneri di Palermo)
IM-MOBILITA' ... E I GRANDI LAVORI (TRAM, ANELLO E PASSANTE FERROVIARIO)
10.45
architetto Massimiliano Giudice (Via Libertà Libera)
PERCHE' UN CONCORSO PER LE NUOVE TRATTE TRANVIARIE?
11.00
professore Marcello Panzarella (già Presidente del corso di Laurea in Architettura di Palermo, Unipa)
LE ROVINE DI PALERMO. L'ARCHITETTURA E' PROIBITA
11.15
professoressa Rosanna Pirajno (già Docente di Disegno e Rappresentazione, Unipa, Salvare Palermo)
COSA ACCADE AGLI EDIFICI DISMESSI: RIFUNZIONALIZZAZIONE O DEMOLIZIONE?
11.30
professore Silvano Riggio (già Docente di Ecologia, Unipa)
PALERMO (IL) - LOGICA?: DAL MASSACRO DEGLI ALBERI AI RISANAMENTI AMBIENTALI MAI REALIZZATI
11.45
architetto Francesco Grimaldi
PROGRAMMAZIONE SENZA PARTECIPAZIONE
12.00
INTERVENTI PROGRAMMATI
Raffaele Savarese (Circolo Istrice)
Giovanni Moncada (Associazione Comitati civici)
Giulia Argiroffi (Commissione consiliare Urbanistica)
Edoardo Marchiano (Associazione Aiace)
Marcello Robotti (Associazione Vivo civile)
Elvira Dragonia Vernengo (Sos emergenza alberi Palermo)
Giovanni Purpura (Pro-Loco Nostra Donna del Rotolo)
Francesco Raffa (Comitato Amari Cantieri)
Gabriele Citarrella (Comitato Viale Lazio)
13.00 - 13.30
DIBATTITO
BREAK (E' possibile prendere un panino nella caffetteria all'interno del Magneti Cowork)
II SESSIONE
LA PALERMO CHE VORREMMO: VISIONI, METODI E PROGETTI
14.30 - 17.30
14.30
professore Marcello Panzarella (già Presidente del corso di laurea in Architettura di Palermo, Unipa)
COSA FARA' PALERMO DA GRANDE?
14.45
architetto Danilo Maniscalco
LA QUESTIONE VILLA DELIELLA E L'"EFFETTO BASILE"
15.00
professore Renzo Lecardane (Docente di Progettazione architettonica, Research Group LabCity Architecture, Unipa)
LA CITTA' DELL'ANELLO FERROVIARIO DI PALERMO. TEMI E PROGETTI DIDATTICI E DI RICERCA PER LE STAZIONI E LE FERMATE ATTUALI E FUTURE
15.15
(relazione su alcuni progetti vincitori di concorso a Palermo)
da confermare
15.30
architetto Cinzia De Luca (Comitato Bene Collettivo/ Anghelos abitare arte architettura)
10 CONCORSI DI PROGETTAZIONE PER TRASFORMARE INSIEME PALERMO
15.45
architetto Fabio Alfano (Comitato Bene Collettivo/Anghelos abitare arte architettura)
NUOVE NORME E STRUMENTI PER TRASFORMARE LA CITTA': PROGETTAZIONE, PROGRAMMAZIONE, TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, QUALITA' DELLE SCELTE
16.00 -17.00
INTERVENTI PROGRAMMATI
Mario Guglielmino (Associazione Voci Attive)
Lucia Pierro (Autonome Forme)
Elio Capri' (Associazione regionale liberi professionisti architetti e ingegneri)
Raffaele Savarese (Circolo Istrice)
Michele Cucchiara (architetto)
Michele Cucchiara (architetto)
Andrea Valenti (Professionisti Liberi)
Giovanni Corrao (architetto)
17.00- 17.30
DIBATTITO
evento facebook https://www.facebook.com/ events/2106676459569928/
evento facebook https://www.facebook.com/
Linee di tram, un Anello e un Passante ferroviario impropri nelle scelte di base, senza qualità dei progetti (vedi p.e. la Stazione Politeama), con costosissime opere e cantieri che sviliscono la città piuttosto che riqualificarla, i mortificanti interventi che si operano nello spazio pubblico, il massacro del verde urbano, il degrado persistente del centro storico (ancora con le rovine postbelliche), delle periferie e della città di 'mezzo', delle architetture ereditate dal passato, le fondamentali questioni che affliggono da sempre la città e che rimangono irrisolte, l'assoluta mancanza di competenza, specificità, possibilità di partecipare alle scelte amministrative, l'assenza di progettualità, pianificazione, programmazione da parte della attuale amministrazione sono soltanto alcune delle gravissime attuali questioni che inducono la cittadinanza, nelle sue varie rappresentanze, professionisti, studiosi, comitati, associazioni, cittadine e cittadini ad incontrarsi sabato 12 maggio presso il Magneti Cowork per condividere le proprie preoccupazioni, scambiarsi conoscenze e informazioni, ricordarsi che è possibile un modo diverso di amministrare e trasformare Palermo.
In particolare, nella prima parte dell'incontro si denunceranno tutta una serie di casi (vedi programma) che rendono inaccettabile l'azione amministrativa portata avanti in questi anni in ambito urbanistico, architettonico e ambientale, considerando soprattutto la necessità di vera riqualificazione che Palermo ha a causa delle guerre subite, del 'sacco' edilizio avvenuto nella fase di ricostruzione e di tutto ciò che ne è conseguito.
Nella seconda parte, invece, si vogliono ricordare ancora una volta, attraverso una serie di esempi (vedi programma), i 'presupposti' imprescindibili per una trasformazione di qualità di una città prestigiosa come Palermo:la necessità del 'progetto' (prefigurare il cambiamento), la qualità del progetto, il confronto tra progetti (utilizzo dei concorsi), una pianificazione e una programmazione condivisa tra le varie componenti della cittadinanza, la trasparenza degli atti amministrativi,la partecipazione dei cittadini alle scelte, la competenza di chi deve guidare specifici settori, ecc. Presupposti che purtroppo ancora oggi non esistono perché parte di un 'nuovo' modo di amministrare che deve farsi ancora strada abbattendo ogni forma di decisionismo, incompetenza, arroganza, superficialità, tornaconto personale, ecc;un nuovo modo che però si sta consolidando sempre di più come modello di pensiero e come esigenza da parte di un numero sempre maggiore di cittadini (e questo Laboratorio è un ulteriore contributo nei confronti di questo processo di consolidamento).
L'incontro,in entrambe le due sessioni, prevede uno spazio di interventi programmati che coinvolge anche molte organizzazioni civiche estremamente attive in città e uno spazio di libero dibattito.
Precederà il laboratorio una conferenza stampa e una fotografia collettiva di protesta (Quale progetto per Palermo?) nei pressi del cantiere della stazione Politeama
Da L'inchiesta Sicilia :Le scelte dell'amministrazione e la sfida della qualita'
http://www.inchiestasicilia.com/2018/04/30/palermo-le-scelte-dellamministrazione-e-la-sfida-della-qualita/
Palermo : le scelte
dell'amministrazione e la sfida della
qualita'
Il
conflitto tra scelte amministrative e qualita' della programmazione e'
particolarmente vissuto a Palermo.
Le grandi opere ,per esempio,
che stanno interessando da diversi anni
il tessuto urbano,hanno sempre suscitato un dibattito ,fieri consensi e
altrettanto severe critiche ,da parte di numerosi cittadini e comitati sensibili e attenti alle vicende .
Spesso ,a dire il vero, chi
critica e' ricompreso semplicemente tra
i "nemici della cuntintizza"
,cosi' come simpaticamente usano dire gli strenui sostenitori della linea
"governativa" orlandiana.
In realta' ,tra questi presunti "nemici" ,si trovano
pero' acuti osservatori e numerose
posizioni che andrebbero prese in seria considerazione.
La partecipazione dei
cittadini al governo della cosa pubblica
dovrebbe essere ormai un dato di
fatto acquisito.
La normativa europea,la Costituzione italiana , leggi dello stato,leggi regionali e
regolamenti comunali hanno disposto una buona mole di riferimenti
per garantire la democrazia di prossimita',per avvicinare di piu' il
cittadino al cammino di formazione e
realizzazione dei provvedimenti ,leggi, opere pubbliche ,servizi che lo
riguardano .
Qualcuno ha reso bene
l'immagine delle scelte amministrative
con quella dell'acquisto di un paio di scarpe
.Occorre infatti spostare il
punto di vista e passare dalla concezione di
coloro che preparano provvedimenti
preconfezionati e immodificabili,alla concezione
dell'apporto continuo ,concreto e critico del cittadino, vero primo utente e
beneficiario ,lungo tutto il percorso dalla programmazione ,alla progettazione
e alla realizzazione ,perche' siano tutte le
decisioni davvero
rispondenti agli effettivi reali
bisogni.
Come nessuno si sognerebbe di
acquistare a scatola chiusa
un paio di scarpe,allo stesso modo anche la programmazione urbanistica
cittadina,dei servizi di mobilita', di tutta una serie di servizi e
decisioni che influenzano in modo profondo la vita della comunita' ,andrebbe sottoposta a un continuo feed back e
una interlocuzione trasparente
tra cittadinanza e amministrazione comunale.
A tal proposito si svolgera' a Palermo sabato 12 maggio 2018 presso la sala
del Magneti Cowork ,Via Emerico Amari 148 (piazza Politeama-Castelnuovo) ,dalle
ore 10 alle ore 18 un Laboratorio
cittadino ,organizzato dal coordinamento
"Quale Palermo ?".
Partendo dalle
tematiche propriamente
urbanistiche ,quali la progettazione
la realizzazione delle
opere infrastrutturali dell'anello
ferroviario e del tram, che
stanno provocando un mutamento
nell'immagine dalla citta',
senza non pochi problemi per la lentezza
dei lavori e le criticita' progettuali e di programmazione
,si cerchera' di allargare la
considerazione ad altri aspetti sui quali si chiede
all'amministrazione cittadina di rispondere,invitando cittadini,liberi
professionisti, associazioni e comitati
a contribuire al dibattito .
Uno degli aspetti critici ,sui quali
l'amministrazione comunale ha sempre declamato buone intenzioni ,non seguite
pero'da fatti concreti,e' stata infatti
proprio la mancanza di una visione e progettazione partecipata della citta',della Palermo di oggi e del futuro.
Alcune blande inziative hanno interpellato i cittadini, che
pero' sono stati poi delusi per la
mancanza di continuita' e di seguito
alle loro proposte.
Si tratta di un cammino culturale,di una sfida e di un
impegno, da anni riproposto, anche nell'ambito
del decentramento amministrativo ,mai realizzato e sempre
sul punto di cominciare.
Mario Guglielmino
Presidente associazione Voci
Attive
sabato 31 marzo 2018
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