"Sii Tu per primo il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ." Gandhi
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt


lunedì 30 aprile 2018

Da L'inchiesta Sicilia :Le scelte dell'amministrazione e la sfida della qualita'

http://www.inchiestasicilia.com/2018/04/30/palermo-le-scelte-dellamministrazione-e-la-sfida-della-qualita/



Palermo : le scelte dell'amministrazione e la  sfida della qualita'

  Il  conflitto tra scelte amministrative e qualita' della programmazione e' particolarmente  vissuto a Palermo.
Le grandi opere ,per esempio, che stanno interessando da diversi anni  il tessuto urbano,hanno sempre suscitato un dibattito ,fieri consensi e altrettanto severe critiche ,da parte di numerosi cittadini e  comitati sensibili e  attenti alle vicende .
Spesso ,a dire il vero, chi critica e'  ricompreso semplicemente tra i "nemici della  cuntintizza" ,cosi' come simpaticamente usano dire gli strenui sostenitori della  linea  "governativa" orlandiana.
In realta' ,tra questi  presunti "nemici" ,si trovano pero'  acuti osservatori e numerose posizioni che andrebbero prese in seria considerazione.
La partecipazione dei cittadini al governo della  cosa  pubblica  dovrebbe essere ormai un dato  di fatto  acquisito.
La normativa  europea,la Costituzione italiana  , leggi dello stato,leggi regionali e regolamenti  comunali  hanno disposto una buona mole di riferimenti per garantire la democrazia di prossimita',per avvicinare di piu' il cittadino  al cammino di formazione e realizzazione dei provvedimenti ,leggi, opere pubbliche ,servizi che lo riguardano .
Qualcuno ha reso bene l'immagine delle  scelte amministrative con quella dell'acquisto di un paio di scarpe  .Occorre infatti  spostare il punto di vista e passare dalla concezione di  coloro che  preparano  provvedimenti  preconfezionati  e  immodificabili,alla concezione dell'apporto  continuo ,concreto e  critico del cittadino, vero primo utente e beneficiario ,lungo tutto il percorso dalla programmazione ,alla progettazione e alla realizzazione ,perche' siano tutte le  decisioni  davvero rispondenti  agli effettivi reali bisogni.
Come nessuno si sognerebbe di acquistare  a scatola  chiusa  un paio di scarpe,allo stesso modo anche la programmazione urbanistica cittadina,dei servizi di mobilita', di tutta una serie  di servizi e  decisioni che influenzano in modo profondo la vita della comunita'  ,andrebbe sottoposta a un continuo  feed back e  una  interlocuzione trasparente tra cittadinanza  e amministrazione  comunale.
  A tal proposito si svolgera' a  Palermo sabato 12 maggio 2018 presso la sala del Magneti Cowork ,Via Emerico Amari 148 (piazza Politeama-Castelnuovo) ,dalle ore 10 alle ore 18  un Laboratorio cittadino ,organizzato  dal coordinamento "Quale Palermo ?".
Partendo  dalle  tematiche propriamente  urbanistiche ,quali la progettazione  la  realizzazione  delle  opere infrastrutturali dell'anello  ferroviario e  del tram, che stanno provocando un mutamento  nell'immagine  dalla citta', senza  non pochi problemi per la lentezza dei lavori e  le  criticita' progettuali e di programmazione ,si cerchera' di allargare  la considerazione  ad altri  aspetti sui quali si chiede all'amministrazione  cittadina  di rispondere,invitando cittadini,liberi professionisti, associazioni e  comitati a contribuire  al dibattito .
 Uno degli aspetti critici ,sui quali l'amministrazione comunale ha sempre declamato buone intenzioni ,non seguite pero'da fatti  concreti,e' stata infatti proprio la mancanza di una visione e progettazione  partecipata della  citta',della Palermo di oggi e  del futuro.
Alcune blande inziative  hanno interpellato i cittadini, che pero'  sono stati poi delusi per la mancanza di continuita' e   di seguito alle loro proposte.
Si tratta  di un cammino culturale,di una sfida e di un impegno, da anni riproposto, anche nell'ambito  del decentramento amministrativo ,mai realizzato  e sempre  sul punto  di  cominciare.

Mario Guglielmino
Presidente associazione Voci Attive

mercoledì 21 marzo 2018

da "L'inchiesta Sicilia" -L'Italia ,Repubblica fondata ..sulla legge elettorale

http://www.inchiestasicilia.com/2018/03/19/italia-repubblica-fondata-sulla-legge-elettorale/

Si è concluso lo sprint elettorale, confermando in gran parte le previsioni della vigilia del voto. Il centro destra riceverà il maggior numero di seggi, il Mov 5 stelle è primo partito, seguito a poche lunghezze dal PD


di  Mario Guglielmino*
In pratica i partiti che hanno ricevuto in assoluto il maggior consenso non potranno governare senza l’appoggio di almeno una parte degli avversari, e nemmeno la coalizione vincente, quella del centro destra, formata da Forza Italia –LEGA- Fratelli d’Italia, ha la forza di poter assumere autonomamente le redini di un governo. Si parla quindi già, anzi si continua a parlare, della necessità di una nuova legge elettorale e di nuove elezioni, che riescano a dare un indirizzo certo al paese.
In Italia, negli ultimi 5anni, le leggi elettorali sono diventate più numerose delle stesse elezioni, con vari cambi intermedi tra una legislatura e l’altra. Ricordiamo infatti nel 2013 la dichiarata incostituzionalità del cosiddetto “porcellum” (legge Calderoli), sui risultati del quale, peraltro, visse  floridamente una intera  legislatura di “nominati”. Da quel momento entra di fatto in vigore il “Consultellum”, che prende origine dalla “potatura” operata dalla  Corte Costituzionale. Quindi si imbastisce l’Italicum, di fatto poi cassato dopo l’esito del referendum costituzionale. E abbiamo infine la legge Rosato (Rosatellum). In tutto  sono, a ben vedere, gia 4 leggi elettorali in vigore e di fatto o anche solo virtualmente efficaci negli ultimi 5 anni.
Per non dire delle varie altre proposte nate qua e là e rimaste sospese in aria. Mettendole tutte in fila abbiamo un simpatico dizionarietto: Porcellum, Consultellum, Italicum, Democratellum, Verdinellum, Speranzellum, Grechellum, Provincellum, Legalicum, Rosatellum. Eh sì : pare proprio che noi italiani , dopo il decennio berlusconiano delle leggi ad personam, ci siamo dedicati alle leggi ad  partitum” o “ ad coalitionem”.
E’ un ben triste primato. Nel frattempo le istanze profonde della gente rimangono in attesa, come se la panacea di tutti i mali fosse la legge elettorale. Ma, occorre domandarsi, è la semplice prevalenza di una parte o di una coalizione che darebbe come risultato il buon governo? E nel caso in cui si ottenesse, per ventura, una certa parvenza di stabilità, anche il sistema più solido non è forse chiamato a dar conto della varietà e della dialettica sociale, a meno che non diventi puramente autoritario e autoreferenziale? In realtà se dietro ogni promotore di questo o quel sistema si cela un interesse di una sola parte, nessuna legge elettorale potrà mai rispondere al bisogno di governo.
Ritroveremo questa maturità e  senso di responsabilità nella attuale cultura politica italiana?
*Voci Attive

lunedì 26 febbraio 2018

da L'Inchiesta Sicilia : "Elezioni ,partiti e pensiero politico con la p minuscola"

http://www.inchiestasicilia.com/2018/02/26/elezioni-partiti-e-pensiero-politico-con-la-p-minuscola/

Elezioni politiche: gli ultimi giorni della campagna elettorale hanno visto arroventarsi il clima intorno alle tematiche dell’accoglienza verso gli immigrati e le problematiche della sicurezza


di  Mario Guglielmino*
Gli eventi di Macerata hanno scosso molti e hanno provocato una risposta emotiva che è stata poi strumentalizzata anche a fini politico elettorali.
Da una parte si richiama la necessità di un maggiore controllo degli accessi sul suolo italiano, e addirittura l’urgenza di una vasta operazione di rimpatrio. Dall’altra si grida allarme e si paventa, dietro gli atti di intolleranza, il ritorno dell’ideologia fascista.
Così il dibattito politico è rimasto, per diversi giorni, assolutamente bloccato su un continuo botta e risposta polemico sui temi della xenofobia, del razzismo, sul ritorno di ideologie autoritarie e discriminatorie.
Nel frattempo, in Germania, si trovava l’accordo per far nascere il nuovo governo di grande coalizione. E un importante patto sociale è stato siglato tra i metalmeccanici e il governo, portando a 28 le ore di lavoro settimanali degli operai  con necessità  di assistenza a familiari, lasciandone intatta la retribuzione, in cambio di una certa flessibilità per gli altri lavoratori. E’ stato anche aumentato del 4,3% il salario contrattuale. Sempre in Germania, in ordine alla riflessione sulle politiche energetiche verdi e di tutela della salute e dell’ambiente, è proposta del governo quella di rendere gratuito l’uso di tutti i mezzi pubblici, partendo con alcune sperimentazioni nelle più importanti città. Pensare in grande si può.
E’ subito evidente la sproporzione tra il livello di concretezza dei due sistemi politici e sociali.
Fatte salve le ovvie differenze, si avverte come infimo e autoreferenziale il dibattito politico in Italia, che non sembra sintonizzato nè orientato alla reale  soluzione dei problemi ma sulla riproposizione di sterili e inadeguate contrapposizioni ipocritamente ideologiche. Fino a poco tempo fa, infatti, si diceva che non esistono più le differenze tra destra e sinistra. Questo clima di contrapposizione non aiuta affatto a trovare soluzioni innovative per uscire dalla  stagnazione. Dopo la cura Montiana con i pesanti interventi sul mondo del lavoro e delle pensioni con la legge Fornero, e dopo il Jobs Act renziano, sembra che in Italia sia persino impossibile e difficilissimo apportare anche piccoli cambiamenti e adeguamenti a ciò che quei provvedimenti hanno avuto di francamente erroneo ed aberrante. Gli unici a trarre giovamento da tutto ciò, nel gioco della demagogia dei mille euro per tutti, sono i soliti noti, personaggi della politica politicante, che guardano soltanto alla conservazione del sistema, per quanto ormai palesemente inefficiente.
In questo modo, sottoposti alla narcosi post sanremese, gli italiani si avvicinano a lenti passi verso il più importante momento democratico degli ultimi anni. Un evento che consentirà di dirimere sul campo alcune questioni e rapporti di forza, per esempio all’interno del PD, consegnando direttamente agli elettori il giudizio sulla nuova matrice renziana, un giudizio finalmente non basato sulla propaganda o su effimere primarie interne, rapporti di forza ed  assemblee più espressione della vita interna del partito, da addetti ai lavori, piuttosto che del vivo consenso dell’elettorato.
Anche il MOV5 stelle, nel percorso di emancipazione dal mentore Grillo, dovrà dimostrare di essere una forza capace di servire il paese non soltanto come opposizione, ma di assumere eventualmente, se richiesto e se necessario, un ruolo di responsabile governo.
La legge elettorale Rosatellum, per converso, dimostra già adesso tutte le fallacie, offrendo agli italiani soltanto la parvenza di una scelta dei loro rappresentanti, in realtà esclusiva pertinenza ed espressione, ancora una volta, dei partiti nel chiuso delle segreterie.
*Voci Attive

giovedì 1 febbraio 2018

da L'inchiesta Sicilia .Politiche della solidarieta' a Palermo

http://www.inchiestasicilia.com/2018/01/29/senza-fissa-dimora-politiche-della-solidarieta-a-palermo/

Cresce a Palermo la mobilitazione sul problema delle famiglie senza casa e dei senza fissa dimora


di  Mario Guglielmino*
L’assessorato alla cittadinanza solidale ha promosso l’istituzione di un tavolo tra le associazioni di volontariato e gli attori  in prima linea sul territorio, i quali si prendono cura delle persone che a causa della crisi economica o del disagio personale e sociale, vivono in condizioni di grave emarginazione, senza la possibilità di usufruire di un alloggio. Il tavolo assessoriale sulla povertà giunge dopo la mobilitazione civica, sfociata in una assemblea  permanente, a seguito delle tragiche morti di tre clochard. E contestualmente alla protesta avviata da Fratel Biagio Conte, una vita offerta e dedicata a coloro che rimangono davvero privi di qualsiasi  riferimento. Il tavolo, per il quale è impegnato attivamente il CESVOP (Cento servizi per il volontariato) per una prima forma di coordinamento, si sta riunendo settimanalmente alla presenza dell’assessore Giuseppe Mattina, per cercare di mettere in campo alcune soluzioni, mediante la costituzione di una  Rete Civica di sostegno. Aveva suscitato l’attenzione di molti la protesta simbolica di Fratel Biagio, che aveva deciso di trascorrere anch’egli sotto un giaciglio improvvisato le fredde notti  palermitane. Esponenti politici e lo stesso Arcivescovo Lorefice si sono quindi rivolti allo stesso Biagio Conte per fornire rassicurazioni sulle prossime iniziative di concreta  assistenza. L’assessorato ha già individuato alcune linee, lungo le quali poter  intervenire. Il raddoppio della disponibilità di posti letto nei dormitori e l’incremento  dell’assistenza su strada, nell’immediato.
Altre iniziative, di medio e lungo periodo: l’ampliamento dell’offerta  dei dormitori nell’arco delle 24 ore, con trasformazione in centri di accoglienza per ogni necessità; l’adozione di un domicilio formale per poter fruire delle agevolazioni del reddito di inclusione; l’attivazione dei percorsi previsti dal Pon/metro (casa e inclusione).
E’attesa a breve la pubblicazione dei bandi per le iniziative di assistenza, con i fondi per Palermo, cospicui, e che ammontano ad alcune decine di milioni  di euro.
L’assemblea civica permanente ha invece come punto di riferimento e di incontro la Real Fonderia alla Cala, dove il folto gruppo di cittadini cerca di individuare alcune  soluzioni da presentare all’amministrazione comunale. Tra le proposte provenienti dal mondo politico, quella di Nadia Spallitta, di ultilizzare gli immobili dell’Opera Pia Ruffini per accogliere i senza casa. Il Comune intanto sta predisponendo almeno 5 unità immobiliari  sulle quali iniziare a sperimentare le modalità  di abitazione e autorecupero da parte dei senza casa.
*Movimento Voci Attive

domenica 24 dicembre 2017

Buon Natale

Carissime/i
Voci Attive  e' lieta di porgere gli auguri per un Santo Natale di Speranza e  di Pace .
La Speranza  e' quella virtu' che ci consente di vedere sempre oltre le cose,senza arrendersi ne' fermarsi  a certe apparenti evidenze .La Pace e' il bene da tutti desiderato.
 Il  mondo e' attraversato  da  crisi sempre piu' acute,che negli ultimi tempi fanno segnare una involuzione, non soltanto  sul piano economico e  sociale ,ma  anche sul piano geopolitico .I  valori  di pace e concordia fra i popoli  che ,dal secondo  conflitto mondiale in poi , hanno  vissuto una fase di  stabile e condivisa affermazione, sono adesso sempre piu'  messi in  discussione da una tendenza  alla chiusura e alla difesa  di interessi particolari  .
Sul piano  nazionale e locale e' evidente una pericolosa  deriva di diffidenza e sfiducia nei confronti del bene comune e della capacita'  della politica di difendere gli interessi  generali della  comunita' .Sono pero' ancora presenti  molte scintille di bene.
Voci Attive  continua a  invitare tutti alla riflessione ,per non perdere il senso  delle  cose e degli accadimenti. L'uomo  ,fatte salve tutte le  aspirazioni e considerazioni di carattere religioso e  spirituale ,e' artefice del proprio destino .Una comunita' sara' bella  e umana se  i singoli uomini e  donne ,persone e  cittadini/e, che la compongono,sapranno scoprire , confermare,  ritrovare quella  speranza  che consente  di vedere i sogni realizzarsi oltre il concreto presente.
Natale sia occasione per la  Riscoperta  di questo  comune  sogno.
Buon Natale 2017 e  Buon Anno 2018
da

Voci Attive Palermo