"Sii Tu per primo il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ." Gandhi
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
giovedì 28 settembre 2017
martedì 22 agosto 2017
Esperienze di bilancio partecipativo
http://www.regione.toscana.it/documents/10180/23652/Cosa%20e%60%20e%20come%20si%20fa%20un%20Bilancio%20Partecipativo/121dc589-2711-4d7b-a510-e60b4174112a
http://mirror.unhabitat.org/pmss/Publications.aspx?page=bookLanguages&languageId=17&languagename=Italiano&publicationType=
https://www.slideshare.net/StefanoStortone/op-uh-habitat-2009-it
http://mirror.unhabitat.org/pmss/Publications.aspx?page=bookLanguages&languageId=17&languagename=Italiano&publicationType=
https://www.slideshare.net/StefanoStortone/op-uh-habitat-2009-it
martedì 15 agosto 2017
venerdì 28 luglio 2017
Da L'Inchiesta Sicilia : "Cercasi presidente per amena isola del Mediterraneo"
http://www.inchiestasicilia.com/2017/07/28/ars-cercasi-presidente-per-amena-isola-del-mediterraneo/
Cercasi presidente per amena isola del Mediterraneo
In questo clima afoso i riferimenti balneari sono quanto mai opportuni.Anche in politica.Nel percorso di avvicinamento alle prossime elezioni dell'assemblea regionale siciliana c'e' chi va all'approdo dell' "isola di ARS " con la rotta malferma di un pedalo',o come improvvisati canoisti ,e chi invece procede con una linea propria di un veliero, o addirittura di un vascello da crociera.Chi ha gia' orientato le proprie scelte e la propria rotta e' il Mov 5 Stelle ,presentando il candidato presidente alle elezioni regionali.Giancarlo Cancellieri, parlamentare ARS ,ha ricevuto la fiducia della base per fare ancora da guida ai suoi,con l'esperienza maturata in un lustro di lavoro.Il consenso della base e' stato abbastanza solido e diffuso.Non sono mancate le polemiche e i dissidi interni invece riguardo alle candidature dei deputati, anch'essi scelti col metodo delle "regionarie". E' stata lamentata la poca trasparenza del risultato finale delle regionarie :non sono stati resi pubblici i dati sulle preferenze ricevute dai candidati non scelti. E alcune esclusioni ,pur motivate dallo staff ,sono contestate,qualcuna anche con ricorso legale. Il risultato in Sicilia sara' fondamentale e avra' una risonanza nazionale ,e molto probabilmente sara' destinato a determinare fortemente le sorti del Mov 5 stelle a livello nazionale ,riguardo alla continuita' dell'esperienza o alla sua stessa vitalita' e sopravvivenza .E' chiaro infatti che soltanto una vittoria netta sul territorio di una regione potra' dare spazio alle aspirazioni di governo nazionale.Qualsiasi altro risultato potrebbe relegare definitivamente i grillini a una semplice forza di opposizione,con una forte riduzione delle potenzialita' innovative .
In alto mare,il resto delle forze politiche sembra ancora brancolare nel buio e voler pescare a strascico,nel pieno di una forte frammentazione di interessi particolari ,e a questo punto pare davvero difficile una ricomposizione organica ,praticamente a tre mesi dalle elezioni.Ancora una volta si guarda persino a Berlusconi come ultima chance e possibile mediatore di una alleanza che metta insieme e d'accordo il centro destra, nella girandola di nomi anche eccellenti,come il prof Lagalla o il principale portavoce dell'opposizione di destra all'ARS,On.Nello Musumeci .Mentre sull'altro versante ,quello del PD ,varie preci e appelli vengono incessantemente rivolti al presidente Grasso ,che dovrebbe lasciare la poltrona della seconda carica dello Stato (e' quanto dire) per scendere "per amore" e affetto della sua Sicilia.Cosi' dicono alcuni intellettuali in un recente documento.Poco ci manca ,a dire il vero, e qualcuno potrebbe anche scomodare il presidente Mattarella, per questa delicata e impossibile missione...Ancora , tra le altre ipotesi in campo, la ricetta di Leoluca Orlando,che tuttavia trova ancora molte riserve in una buona parte dei notabili del PD siciliano.A rendere piu' complicata l'alleanza e la riproposizione della ricetta in salsa palermitana e' la decisione della compagine di " Sinistra Comune" di contribuire a creare un nuovo soggetto e una nuova coalizione della sinistra siciliana ,guardando anche ad altre esperienze civiche. Nata e confermata dai risultati delle ultime elezioni palermitane ,ma scottata per il fatto di non aver ricevuto conferme sulle deleghe assessoriali di Giusto Catania e Barbara Evola,che in questi anni avevano invece assicurato un saldo e fedele sostegno alla linea orlandiana, eletti come consiglieri ,ma soccombenti in giunta riguardo alle necessita' di dar conto ai vari pezzi di coalizione.Anche Rifondazione comunista,peraltro, sembra voler lanciare il nome di Ottavio Navarra,complicando il puzzle.
Oltre a fattori locali ,le recenti divisioni della sinistra a livello nazionale rendono il panorama siciliano incerto e sensibile ai cambiamenti e alle brezze cangianti delle nuove possibili alleanze romane .
Mario Guglielmino
lunedì 24 luglio 2017
La carta della partecipazione
http://www.inu.it/la-carta-della-partecipazione/
A dicembre 2014 l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha promosso la sottoscrizione della Carta della Partecipazione. Si è trattato dell’inizio di un percorso che punta al progressivo coinvolgimento di enti pubblici e strutture associative per creare una rete e, attraverso l’applicazione della Carta, diffondere la cultura di una partecipazione effettiva e “di qualità” dei cittadini alle decisioni.
Infatti quando oggi parliamo genericamente di “partecipazione”, rischiamo di creare diffidenza o fraintendimenti. Non esistendo in Italia una vera e propria disciplina, né strumenti di certificazione delle competenze, la materia è oggetto di interpretazioni diverse, a volte approssimative o contrastanti. In una materia così delicata, che ha a che fare con il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini, la Carta della Partecipazione cerca di portare competenza e rigore metodologico, definendo delle regole minime che aiutino a progettare o a valutare la qualità di un processo partecipativo.
Nata dall’esperienza “sul campo” di un centinaio di facilitatori esperti di diverse regioni, e approfondita grazie al contributo di importanti associazioni nazionali che operano a stretto contatto con i cittadini, la Carta è un documento breve e scorrevole composto da 10 semplici principi, comprensibili a tutti, che indicano come dare qualità al processo partecipativo. La Carta può essere usata come una traccia metodologica in fase di progettazione di un percorso di coinvolgimento dei cittadini, oppure come griglia da usare in fase valutativa per determinare la qualità di un processo partecipativo proposto o realizzato. Può anche essere utilizzata come spunto di riflessione per accrescere la cultura della partecipazione e far comprendere la complessità delle dinamiche e dei ruoli, aiutando i decisori a riconoscere gli esiti dei processi partecipativi come parti integranti dei procedimenti di formazione delle scelte pubbliche. L’idea di partecipazione introdotta dalla Carta accompagna l’intero ciclo di elaborazione e implementazione delle politiche pubbliche, compreso il momento della gestione e dell’attuazione, affinché i cittadini diventino parte attiva nella realizzazione dei progetti e nella presa in cura dei beni comuni
A dicembre 2014 l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha promosso la sottoscrizione della Carta della Partecipazione. Si è trattato dell’inizio di un percorso che punta al progressivo coinvolgimento di enti pubblici e strutture associative per creare una rete e, attraverso l’applicazione della Carta, diffondere la cultura di una partecipazione effettiva e “di qualità” dei cittadini alle decisioni.
Infatti quando oggi parliamo genericamente di “partecipazione”, rischiamo di creare diffidenza o fraintendimenti. Non esistendo in Italia una vera e propria disciplina, né strumenti di certificazione delle competenze, la materia è oggetto di interpretazioni diverse, a volte approssimative o contrastanti. In una materia così delicata, che ha a che fare con il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini, la Carta della Partecipazione cerca di portare competenza e rigore metodologico, definendo delle regole minime che aiutino a progettare o a valutare la qualità di un processo partecipativo.
Nata dall’esperienza “sul campo” di un centinaio di facilitatori esperti di diverse regioni, e approfondita grazie al contributo di importanti associazioni nazionali che operano a stretto contatto con i cittadini, la Carta è un documento breve e scorrevole composto da 10 semplici principi, comprensibili a tutti, che indicano come dare qualità al processo partecipativo. La Carta può essere usata come una traccia metodologica in fase di progettazione di un percorso di coinvolgimento dei cittadini, oppure come griglia da usare in fase valutativa per determinare la qualità di un processo partecipativo proposto o realizzato. Può anche essere utilizzata come spunto di riflessione per accrescere la cultura della partecipazione e far comprendere la complessità delle dinamiche e dei ruoli, aiutando i decisori a riconoscere gli esiti dei processi partecipativi come parti integranti dei procedimenti di formazione delle scelte pubbliche. L’idea di partecipazione introdotta dalla Carta accompagna l’intero ciclo di elaborazione e implementazione delle politiche pubbliche, compreso il momento della gestione e dell’attuazione, affinché i cittadini diventino parte attiva nella realizzazione dei progetti e nella presa in cura dei beni comuni
domenica 23 luglio 2017
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