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| La Resurrezione (El Greco,XVI sec,museo del Prado) |
"Sii Tu per primo il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo ." Gandhi
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
" La democrazia consiste nella partecipazione attiva alle decisioni concernenti i beni pubblici,oppure essa non e' niente ."
H. Arendt
sabato 31 marzo 2018
mercoledì 21 marzo 2018
da "L'inchiesta Sicilia" -L'Italia ,Repubblica fondata ..sulla legge elettorale
http://www.inchiestasicilia.com/2018/03/19/italia-repubblica-fondata-sulla-legge-elettorale/
di Mario Guglielmino*
In pratica i partiti che hanno ricevuto in assoluto il maggior consenso non potranno governare senza l’appoggio di almeno una parte degli avversari, e nemmeno la coalizione vincente, quella del centro destra, formata da Forza Italia –LEGA- Fratelli d’Italia, ha la forza di poter assumere autonomamente le redini di un governo. Si parla quindi già, anzi si continua a parlare, della necessità di una nuova legge elettorale e di nuove elezioni, che riescano a dare un indirizzo certo al paese.
In Italia, negli ultimi 5anni, le leggi elettorali sono diventate più numerose delle stesse elezioni, con vari cambi intermedi tra una legislatura e l’altra. Ricordiamo infatti nel 2013 la dichiarata incostituzionalità del cosiddetto “porcellum” (legge Calderoli), sui risultati del quale, peraltro, visse floridamente una intera legislatura di “nominati”. Da quel momento entra di fatto in vigore il “Consultellum”, che prende origine dalla “potatura” operata dalla Corte Costituzionale. Quindi si imbastisce l’Italicum, di fatto poi cassato dopo l’esito del referendum costituzionale. E abbiamo infine la legge Rosato (Rosatellum). In tutto sono, a ben vedere, gia 4 leggi elettorali in vigore e di fatto o anche solo virtualmente efficaci negli ultimi 5 anni.
Per non dire delle varie altre proposte nate qua e là e rimaste sospese in aria. Mettendole tutte in fila abbiamo un simpatico dizionarietto: Porcellum, Consultellum, Italicum, Democratellum, Verdinellum, Speranzellum, Grechellum, Provincellum, Legalicum, Rosatellum. Eh sì : pare proprio che noi italiani , dopo il decennio berlusconiano delle leggi ad personam, ci siamo dedicati alle leggi ad partitum” o “ ad coalitionem”.
E’ un ben triste primato. Nel frattempo le istanze profonde della gente rimangono in attesa, come se la panacea di tutti i mali fosse la legge elettorale. Ma, occorre domandarsi, è la semplice prevalenza di una parte o di una coalizione che darebbe come risultato il buon governo? E nel caso in cui si ottenesse, per ventura, una certa parvenza di stabilità, anche il sistema più solido non è forse chiamato a dar conto della varietà e della dialettica sociale, a meno che non diventi puramente autoritario e autoreferenziale? In realtà se dietro ogni promotore di questo o quel sistema si cela un interesse di una sola parte, nessuna legge elettorale potrà mai rispondere al bisogno di governo.
Ritroveremo questa maturità e senso di responsabilità nella attuale cultura politica italiana?
*Voci Attive
Si è concluso lo sprint elettorale, confermando in gran parte le previsioni della vigilia del voto. Il centro destra riceverà il maggior numero di seggi, il Mov 5 stelle è primo partito, seguito a poche lunghezze dal PD
di Mario Guglielmino*
In pratica i partiti che hanno ricevuto in assoluto il maggior consenso non potranno governare senza l’appoggio di almeno una parte degli avversari, e nemmeno la coalizione vincente, quella del centro destra, formata da Forza Italia –LEGA- Fratelli d’Italia, ha la forza di poter assumere autonomamente le redini di un governo. Si parla quindi già, anzi si continua a parlare, della necessità di una nuova legge elettorale e di nuove elezioni, che riescano a dare un indirizzo certo al paese.
In Italia, negli ultimi 5anni, le leggi elettorali sono diventate più numerose delle stesse elezioni, con vari cambi intermedi tra una legislatura e l’altra. Ricordiamo infatti nel 2013 la dichiarata incostituzionalità del cosiddetto “porcellum” (legge Calderoli), sui risultati del quale, peraltro, visse floridamente una intera legislatura di “nominati”. Da quel momento entra di fatto in vigore il “Consultellum”, che prende origine dalla “potatura” operata dalla Corte Costituzionale. Quindi si imbastisce l’Italicum, di fatto poi cassato dopo l’esito del referendum costituzionale. E abbiamo infine la legge Rosato (Rosatellum). In tutto sono, a ben vedere, gia 4 leggi elettorali in vigore e di fatto o anche solo virtualmente efficaci negli ultimi 5 anni.
Per non dire delle varie altre proposte nate qua e là e rimaste sospese in aria. Mettendole tutte in fila abbiamo un simpatico dizionarietto: Porcellum, Consultellum, Italicum, Democratellum, Verdinellum, Speranzellum, Grechellum, Provincellum, Legalicum, Rosatellum. Eh sì : pare proprio che noi italiani , dopo il decennio berlusconiano delle leggi ad personam, ci siamo dedicati alle leggi ad partitum” o “ ad coalitionem”.
E’ un ben triste primato. Nel frattempo le istanze profonde della gente rimangono in attesa, come se la panacea di tutti i mali fosse la legge elettorale. Ma, occorre domandarsi, è la semplice prevalenza di una parte o di una coalizione che darebbe come risultato il buon governo? E nel caso in cui si ottenesse, per ventura, una certa parvenza di stabilità, anche il sistema più solido non è forse chiamato a dar conto della varietà e della dialettica sociale, a meno che non diventi puramente autoritario e autoreferenziale? In realtà se dietro ogni promotore di questo o quel sistema si cela un interesse di una sola parte, nessuna legge elettorale potrà mai rispondere al bisogno di governo.
Ritroveremo questa maturità e senso di responsabilità nella attuale cultura politica italiana?
*Voci Attive
lunedì 26 febbraio 2018
da L'Inchiesta Sicilia : "Elezioni ,partiti e pensiero politico con la p minuscola"
http://www.inchiestasicilia.com/2018/02/26/elezioni-partiti-e-pensiero-politico-con-la-p-minuscola/
Elezioni politiche: gli ultimi giorni della campagna elettorale hanno visto arroventarsi il clima intorno alle tematiche dell’accoglienza verso gli immigrati e le problematiche della sicurezza
di Mario Guglielmino*
Gli eventi di Macerata hanno scosso molti e hanno provocato una risposta emotiva che è stata poi strumentalizzata anche a fini politico elettorali.
Da una parte si richiama la necessità di un maggiore controllo degli accessi sul suolo italiano, e addirittura l’urgenza di una vasta operazione di rimpatrio. Dall’altra si grida allarme e si paventa, dietro gli atti di intolleranza, il ritorno dell’ideologia fascista.
Così il dibattito politico è rimasto, per diversi giorni, assolutamente bloccato su un continuo botta e risposta polemico sui temi della xenofobia, del razzismo, sul ritorno di ideologie autoritarie e discriminatorie.
Nel frattempo, in Germania, si trovava l’accordo per far nascere il nuovo governo di grande coalizione. E un importante patto sociale è stato siglato tra i metalmeccanici e il governo, portando a 28 le ore di lavoro settimanali degli operai con necessità di assistenza a familiari, lasciandone intatta la retribuzione, in cambio di una certa flessibilità per gli altri lavoratori. E’ stato anche aumentato del 4,3% il salario contrattuale. Sempre in Germania, in ordine alla riflessione sulle politiche energetiche verdi e di tutela della salute e dell’ambiente, è proposta del governo quella di rendere gratuito l’uso di tutti i mezzi pubblici, partendo con alcune sperimentazioni nelle più importanti città. Pensare in grande si può.
Da una parte si richiama la necessità di un maggiore controllo degli accessi sul suolo italiano, e addirittura l’urgenza di una vasta operazione di rimpatrio. Dall’altra si grida allarme e si paventa, dietro gli atti di intolleranza, il ritorno dell’ideologia fascista.
Così il dibattito politico è rimasto, per diversi giorni, assolutamente bloccato su un continuo botta e risposta polemico sui temi della xenofobia, del razzismo, sul ritorno di ideologie autoritarie e discriminatorie.
Nel frattempo, in Germania, si trovava l’accordo per far nascere il nuovo governo di grande coalizione. E un importante patto sociale è stato siglato tra i metalmeccanici e il governo, portando a 28 le ore di lavoro settimanali degli operai con necessità di assistenza a familiari, lasciandone intatta la retribuzione, in cambio di una certa flessibilità per gli altri lavoratori. E’ stato anche aumentato del 4,3% il salario contrattuale. Sempre in Germania, in ordine alla riflessione sulle politiche energetiche verdi e di tutela della salute e dell’ambiente, è proposta del governo quella di rendere gratuito l’uso di tutti i mezzi pubblici, partendo con alcune sperimentazioni nelle più importanti città. Pensare in grande si può.
E’ subito evidente la sproporzione tra il livello di concretezza dei due sistemi politici e sociali.
Fatte salve le ovvie differenze, si avverte come infimo e autoreferenziale il dibattito politico in Italia, che non sembra sintonizzato nè orientato alla reale soluzione dei problemi ma sulla riproposizione di sterili e inadeguate contrapposizioni ipocritamente ideologiche. Fino a poco tempo fa, infatti, si diceva che non esistono più le differenze tra destra e sinistra. Questo clima di contrapposizione non aiuta affatto a trovare soluzioni innovative per uscire dalla stagnazione. Dopo la cura Montiana con i pesanti interventi sul mondo del lavoro e delle pensioni con la legge Fornero, e dopo il Jobs Act renziano, sembra che in Italia sia persino impossibile e difficilissimo apportare anche piccoli cambiamenti e adeguamenti a ciò che quei provvedimenti hanno avuto di francamente erroneo ed aberrante. Gli unici a trarre giovamento da tutto ciò, nel gioco della demagogia dei mille euro per tutti, sono i soliti noti, personaggi della politica politicante, che guardano soltanto alla conservazione del sistema, per quanto ormai palesemente inefficiente.
In questo modo, sottoposti alla narcosi post sanremese, gli italiani si avvicinano a lenti passi verso il più importante momento democratico degli ultimi anni. Un evento che consentirà di dirimere sul campo alcune questioni e rapporti di forza, per esempio all’interno del PD, consegnando direttamente agli elettori il giudizio sulla nuova matrice renziana, un giudizio finalmente non basato sulla propaganda o su effimere primarie interne, rapporti di forza ed assemblee più espressione della vita interna del partito, da addetti ai lavori, piuttosto che del vivo consenso dell’elettorato.
Anche il MOV5 stelle, nel percorso di emancipazione dal mentore Grillo, dovrà dimostrare di essere una forza capace di servire il paese non soltanto come opposizione, ma di assumere eventualmente, se richiesto e se necessario, un ruolo di responsabile governo.
In questo modo, sottoposti alla narcosi post sanremese, gli italiani si avvicinano a lenti passi verso il più importante momento democratico degli ultimi anni. Un evento che consentirà di dirimere sul campo alcune questioni e rapporti di forza, per esempio all’interno del PD, consegnando direttamente agli elettori il giudizio sulla nuova matrice renziana, un giudizio finalmente non basato sulla propaganda o su effimere primarie interne, rapporti di forza ed assemblee più espressione della vita interna del partito, da addetti ai lavori, piuttosto che del vivo consenso dell’elettorato.
Anche il MOV5 stelle, nel percorso di emancipazione dal mentore Grillo, dovrà dimostrare di essere una forza capace di servire il paese non soltanto come opposizione, ma di assumere eventualmente, se richiesto e se necessario, un ruolo di responsabile governo.
La legge elettorale Rosatellum, per converso, dimostra già adesso tutte le fallacie, offrendo agli italiani soltanto la parvenza di una scelta dei loro rappresentanti, in realtà esclusiva pertinenza ed espressione, ancora una volta, dei partiti nel chiuso delle segreterie.
*Voci Attive
giovedì 1 febbraio 2018
da L'inchiesta Sicilia .Politiche della solidarieta' a Palermo
http://www.inchiestasicilia.com/2018/01/29/senza-fissa-dimora-politiche-della-solidarieta-a-palermo/
di Mario Guglielmino*
L’assessorato alla cittadinanza solidale ha promosso l’istituzione di un tavolo tra le associazioni di volontariato e gli attori in prima linea sul territorio, i quali si prendono cura delle persone che a causa della crisi economica o del disagio personale e sociale, vivono in condizioni di grave emarginazione, senza la possibilità di usufruire di un alloggio. Il tavolo assessoriale sulla povertà giunge dopo la mobilitazione civica, sfociata in una assemblea permanente, a seguito delle tragiche morti di tre clochard. E contestualmente alla protesta avviata da Fratel Biagio Conte, una vita offerta e dedicata a coloro che rimangono davvero privi di qualsiasi riferimento. Il tavolo, per il quale è impegnato attivamente il CESVOP (Cento servizi per il volontariato) per una prima forma di coordinamento, si sta riunendo settimanalmente alla presenza dell’assessore Giuseppe Mattina, per cercare di mettere in campo alcune soluzioni, mediante la costituzione di una Rete Civica di sostegno. Aveva suscitato l’attenzione di molti la protesta simbolica di Fratel Biagio, che aveva deciso di trascorrere anch’egli sotto un giaciglio improvvisato le fredde notti palermitane. Esponenti politici e lo stesso Arcivescovo Lorefice si sono quindi rivolti allo stesso Biagio Conte per fornire rassicurazioni sulle prossime iniziative di concreta assistenza. L’assessorato ha già individuato alcune linee, lungo le quali poter intervenire. Il raddoppio della disponibilità di posti letto nei dormitori e l’incremento dell’assistenza su strada, nell’immediato.
Altre iniziative, di medio e lungo periodo: l’ampliamento dell’offerta dei dormitori nell’arco delle 24 ore, con trasformazione in centri di accoglienza per ogni necessità; l’adozione di un domicilio formale per poter fruire delle agevolazioni del reddito di inclusione; l’attivazione dei percorsi previsti dal Pon/metro (casa e inclusione).
E’attesa a breve la pubblicazione dei bandi per le iniziative di assistenza, con i fondi per Palermo, cospicui, e che ammontano ad alcune decine di milioni di euro.
L’assemblea civica permanente ha invece come punto di riferimento e di incontro la Real Fonderia alla Cala, dove il folto gruppo di cittadini cerca di individuare alcune soluzioni da presentare all’amministrazione comunale. Tra le proposte provenienti dal mondo politico, quella di Nadia Spallitta, di ultilizzare gli immobili dell’Opera Pia Ruffini per accogliere i senza casa. Il Comune intanto sta predisponendo almeno 5 unità immobiliari sulle quali iniziare a sperimentare le modalità di abitazione e autorecupero da parte dei senza casa.
*Movimento Voci Attive
Cresce a Palermo la mobilitazione sul problema delle famiglie senza casa e dei senza fissa dimora
di Mario Guglielmino*
L’assessorato alla cittadinanza solidale ha promosso l’istituzione di un tavolo tra le associazioni di volontariato e gli attori in prima linea sul territorio, i quali si prendono cura delle persone che a causa della crisi economica o del disagio personale e sociale, vivono in condizioni di grave emarginazione, senza la possibilità di usufruire di un alloggio. Il tavolo assessoriale sulla povertà giunge dopo la mobilitazione civica, sfociata in una assemblea permanente, a seguito delle tragiche morti di tre clochard. E contestualmente alla protesta avviata da Fratel Biagio Conte, una vita offerta e dedicata a coloro che rimangono davvero privi di qualsiasi riferimento. Il tavolo, per il quale è impegnato attivamente il CESVOP (Cento servizi per il volontariato) per una prima forma di coordinamento, si sta riunendo settimanalmente alla presenza dell’assessore Giuseppe Mattina, per cercare di mettere in campo alcune soluzioni, mediante la costituzione di una Rete Civica di sostegno. Aveva suscitato l’attenzione di molti la protesta simbolica di Fratel Biagio, che aveva deciso di trascorrere anch’egli sotto un giaciglio improvvisato le fredde notti palermitane. Esponenti politici e lo stesso Arcivescovo Lorefice si sono quindi rivolti allo stesso Biagio Conte per fornire rassicurazioni sulle prossime iniziative di concreta assistenza. L’assessorato ha già individuato alcune linee, lungo le quali poter intervenire. Il raddoppio della disponibilità di posti letto nei dormitori e l’incremento dell’assistenza su strada, nell’immediato.
Altre iniziative, di medio e lungo periodo: l’ampliamento dell’offerta dei dormitori nell’arco delle 24 ore, con trasformazione in centri di accoglienza per ogni necessità; l’adozione di un domicilio formale per poter fruire delle agevolazioni del reddito di inclusione; l’attivazione dei percorsi previsti dal Pon/metro (casa e inclusione).
E’attesa a breve la pubblicazione dei bandi per le iniziative di assistenza, con i fondi per Palermo, cospicui, e che ammontano ad alcune decine di milioni di euro.
L’assemblea civica permanente ha invece come punto di riferimento e di incontro la Real Fonderia alla Cala, dove il folto gruppo di cittadini cerca di individuare alcune soluzioni da presentare all’amministrazione comunale. Tra le proposte provenienti dal mondo politico, quella di Nadia Spallitta, di ultilizzare gli immobili dell’Opera Pia Ruffini per accogliere i senza casa. Il Comune intanto sta predisponendo almeno 5 unità immobiliari sulle quali iniziare a sperimentare le modalità di abitazione e autorecupero da parte dei senza casa.
*Movimento Voci Attive
mercoledì 17 gennaio 2018
domenica 24 dicembre 2017
Buon Natale
Carissime/i
Voci
Attive e' lieta di porgere gli auguri
per un Santo Natale di Speranza e di
Pace .
La
Speranza e' quella virtu' che ci
consente di vedere sempre oltre le cose,senza arrendersi ne' fermarsi a certe apparenti evidenze .La Pace e' il
bene da tutti desiderato.
Il
mondo e' attraversato da crisi sempre piu' acute,che negli ultimi
tempi fanno segnare una involuzione, non soltanto sul piano economico e sociale ,ma
anche sul piano geopolitico .I
valori di pace e concordia fra i
popoli che ,dal secondo conflitto mondiale in poi , hanno vissuto una fase di stabile e condivisa affermazione, sono adesso
sempre piu' messi in discussione da una tendenza alla chiusura e alla difesa di interessi particolari .
Sul
piano nazionale e locale e' evidente una
pericolosa deriva di diffidenza e
sfiducia nei confronti del bene comune e della capacita' della politica di difendere gli
interessi generali della comunita' .Sono pero' ancora presenti molte scintille di bene.
Voci
Attive continua a invitare tutti alla riflessione ,per non
perdere il senso delle cose e degli accadimenti. L'uomo ,fatte salve tutte le aspirazioni e considerazioni di carattere
religioso e spirituale ,e' artefice del
proprio destino .Una comunita' sara' bella
e umana se i singoli uomini
e donne ,persone e cittadini/e, che la compongono,sapranno
scoprire , confermare, ritrovare quella speranza
che consente di vedere i sogni
realizzarsi oltre il concreto presente.
Natale
sia occasione per la Riscoperta di questo
comune sogno.
Buon
Natale 2017 e Buon Anno 2018
da
Voci
Attive Palermo
Assemblea permanente su disagio sociale e abitativo .Comunicato stampa e social
ASSEMBLEA PERMANENTE CONTRO IL DISAGIO SOCIALE E ABITATIVO - PALERMO
Comunicato stampa e social
Comunicato stampa e social
Ancora un decesso di un uomo a Palermo, vittima del freddo e privo di un alloggio dignitoso.
Il Comune di Palermo ha recentemente potenziato il servizio di assistenza notturna su strada per i senza tetto, aumentando le coperte e i pasti caldi serviti attraverso il lavoro insostituibile delle associazioni di volontariato, e istituendo un servizio di segnalazione dei casi presso un ufficio dei VV.UU.
Il Comune di Palermo ha recentemente potenziato il servizio di assistenza notturna su strada per i senza tetto, aumentando le coperte e i pasti caldi serviti attraverso il lavoro insostituibile delle associazioni di volontariato, e istituendo un servizio di segnalazione dei casi presso un ufficio dei VV.UU.
Tuttavia, molti senza tetto restano lì per strada, oggi vittime del freddo, domani vittime del caldo, perché un senza tetto resta tale 365 giorni all'anno.
… Molti senza tetto non hanno fatto una scelta di vita, hanno semplicemente perso tutto, lavoro e casa, e non hanno gli strumenti per uscire dal baratro in cui sono caduti. Qualcuno di essi non accetta di andare nei dormitori, che peraltro sono stracolmi. Si dorme tutti in un unico salone, donne e uomini senza un minimo di privacy, circa 35 persone per ogni struttura condividono due bagni e due docce. Si entra la sera per uscire obbligatoriamente il mattino dopo. Certo, in una situazione di estrema emergenza si potrebbe dire "meglio di dormire all'aperto". Molti dei senza tetto hanno al loro seguito l'unica cosa di caro che gli rimane al mondo… sì,… si permettono il lusso di avere con loro un cane o un gatto - ma nel dormitorio gli animali non possono entrare. Cosa dovrebbero fare, abbandonare l'unico essere vivente importante rimasto nella loro vita?
Eppure la soluzione c'è, ma nessuno sembra voglia tenerne conto.
… Molti senza tetto non hanno fatto una scelta di vita, hanno semplicemente perso tutto, lavoro e casa, e non hanno gli strumenti per uscire dal baratro in cui sono caduti. Qualcuno di essi non accetta di andare nei dormitori, che peraltro sono stracolmi. Si dorme tutti in un unico salone, donne e uomini senza un minimo di privacy, circa 35 persone per ogni struttura condividono due bagni e due docce. Si entra la sera per uscire obbligatoriamente il mattino dopo. Certo, in una situazione di estrema emergenza si potrebbe dire "meglio di dormire all'aperto". Molti dei senza tetto hanno al loro seguito l'unica cosa di caro che gli rimane al mondo… sì,… si permettono il lusso di avere con loro un cane o un gatto - ma nel dormitorio gli animali non possono entrare. Cosa dovrebbero fare, abbandonare l'unico essere vivente importante rimasto nella loro vita?
Eppure la soluzione c'è, ma nessuno sembra voglia tenerne conto.
Basterebbe che il Comune riadattasse, per ospitare i senza tetto, uno o più immobili di proprietà comunale o confiscati alla mafia, chiedendo ad altri enti, in virtù di un'emergenza, di farsi carico della fornitura di tutti gli strumenti necessari a garantire una buona permanenza, lì dove potrebbero avere uno spazio, non solo per dormire, ma anche per svolgere le normali funzioni vitali nell'arco della giornata, come potersi cucinare un pasto autonomamente, accudire un animale, riposare e riprendere energie preziose.
L’Assemblea Permanente contro il disagio sociale e abitativo, dopo i recenti incontri, e alla luce dell'ennesima notizia luttuosa, chiede all’Amministrazione Comunale:
- di alzare ulteriormente il livello di attenzione sul problema coinvolgendo il Consiglio Comunale in seduta straordinaria;
- di incrementare le ore di servizio di segnalazione (infatti, l'aumento di mezz'ora per la chiamata ai VV.UU., ovvero ore 19.00 alle 22.00, pare un provvedimento decisamente insufficiente);
- di attivare un Tavolo per la sussidiarietà, coinvolgendo i gruppi di lavoro che si stanno già occupando del problema e attivando la collaborazione necessaria tra cittadinanza, amministrazione, prefettura, al fine di individuare:
a) con carattere di estrema urgenza, almeno una nuova struttura da adibire allo scopo - ma con modalità più... accoglienti;
b) ulteriori edifici di proprietà comunale, ovvero beni comuni, da adibire a breve termine ad abitazioni per contrastare il disagio abitativo di oltre 200 famiglie senza tetto accertate.
- di incrementare le ore di servizio di segnalazione (infatti, l'aumento di mezz'ora per la chiamata ai VV.UU., ovvero ore 19.00 alle 22.00, pare un provvedimento decisamente insufficiente);
- di attivare un Tavolo per la sussidiarietà, coinvolgendo i gruppi di lavoro che si stanno già occupando del problema e attivando la collaborazione necessaria tra cittadinanza, amministrazione, prefettura, al fine di individuare:
a) con carattere di estrema urgenza, almeno una nuova struttura da adibire allo scopo - ma con modalità più... accoglienti;
b) ulteriori edifici di proprietà comunale, ovvero beni comuni, da adibire a breve termine ad abitazioni per contrastare il disagio abitativo di oltre 200 famiglie senza tetto accertate.
A firma dei comitati, associazioni, cittadine e cittadini aderenti all’Assemblea Permanente.
Palermo, 23 Dicembre 2017
Palermo, 23 Dicembre 2017
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